Diario Mondiale 2006. Un libro imperdibile per gli appassionati di calcio.
Fa una certa impressione ripercorrere i 60 giorni (dal 9 maggio al 9 luglio 2006) che hanno segnato per sempre la storia del nostro calcio “nazionale”, dall’inizio del calcio-scandalo alla vittoria di Berlino. Poter ricostruire quel periodo surreale, magico, rappresenta una grande opportunità. Ed è una lezione di vita, perché il calcio è sport e vita.
Questo “diario” giornaliero, scrupoloso e attento, ridona l’atmosfera indimenticabile di quella estate in cui, tra polemiche, scandali, tragedie personali, emergono i gesti tecnici della nostra nazionale che porteranno al trionfo. Noi italiani siamo fatti così, e ne siamo fieri.
Ecco la traccia del libro. Le premesse del mondiale: dalla amichevoli di lusso al sorteggio dei gironi; dalle olimpiadi invernali di Torino all’infortunio di Totti; dai fatti politici di primavera ai primi sintomi di calciopoli. L’esplosione del calcio-scandalo; le intercettazioni; le dimissioni di Carraro; le prime inchieste; l’Italia è con Lippi; preparativi per la missione. Tutte le nazionali. Lo scandalo si allarga. Arrivo in Germania. Si entra nel Mondiale: tutti i gruppi. Prime tegole per l’Italia. L’Italia va. Il punto dopo i gironi. Sorpresa: l’Italia piace. Il dramma di Pessotto. Tutti gli ottavi. Totti ci porta oltre l’Australia. Tutti i quarti. Mangiata l’Ucraina. E il Brasile non c’è più. Italia oltre la Germania. Si va a Berlino. Le requisitorie in Italia. Tatticismi, filosofie, tensioni. La grande finale: chi ha più fame; il muro di Buffon; la frittata di Zidane; il gol di Grosso. Tutto vero. Commenti finali.
Un’analisi tecnica completa, un reportage ricco di cronache e fatti salienti, commenti, aneddoti: per ricordare, rivivere, e versare qualche lacrima.
Fa una certa impressione ripercorrere i 60 giorni (dal 9 maggio al 9 luglio 2006) che hanno segnato per sempre la storia del nostro calcio “nazionale”, dall’inizio del calcio-scandalo alla vittoria di Berlino. Poter ricostruire quel periodo surreale, magico, rappresenta una grande opportunità. Ed è una lezione di vita, perché il calcio è sport e vita.
Questo “diario” giornaliero, scrupoloso e attento, ridona l’atmosfera indimenticabile di quella estate in cui, tra polemiche, scandali, tragedie personali, emergono i gesti tecnici della nostra nazionale che porteranno al trionfo. Noi italiani siamo fatti così, e ne siamo fieri.
Ecco la traccia del libro. Le premesse del mondiale: dalla amichevoli di lusso al sorteggio dei gironi; dalle olimpiadi invernali di Torino all’infortunio di Totti; dai fatti politici di primavera ai primi sintomi di calciopoli. L’esplosione del calcio-scandalo; le intercettazioni; le dimissioni di Carraro; le prime inchieste; l’Italia è con Lippi; preparativi per la missione. Tutte le nazionali. Lo scandalo si allarga. Arrivo in Germania. Si entra nel Mondiale: tutti i gruppi. Prime tegole per l’Italia. L’Italia va. Il punto dopo i gironi. Sorpresa: l’Italia piace. Il dramma di Pessotto. Tutti gli ottavi. Totti ci porta oltre l’Australia. Tutti i quarti. Mangiata l’Ucraina. E il Brasile non c’è più. Italia oltre la Germania. Si va a Berlino. Le requisitorie in Italia. Tatticismi, filosofie, tensioni. La grande finale: chi ha più fame; il muro di Buffon; la frittata di Zidane; il gol di Grosso. Tutto vero. Commenti finali.
Un’analisi tecnica completa, un reportage ricco di cronache e fatti salienti, commenti, aneddoti: per ricordare, rivivere, e versare qualche lacrima.