No Job, No Girlfriend! porta a una lettura che trasmette volontà, ottimismo e che dimostra come la vita possa essere molto dura, ma una volta superata la fase critica, si avrà la percezione non più di aver perso qualcosa ma si godrà invece dell'averla ritrovata.
Già dalla prefazione il lettore viene considerato molto più di uno spettatore, quasi un amico; il discorso avviene in prima persona come un dialogo diretto, precisando altresì i presupposti che hanno dato vita al libro, decidendo di fornire a chi legge un quadro completo della vita e dello stato emotivo dell'autore, creando un rapporto di complicità. Tale sintonia permea tutta l'opera, fino alla fine. Durante lo sviluppo della trama il protagonista riflette, sempre parlando ipoteticamente con qualcuno, mantenendo così in chi legge un senso di vicinanza.
La trama si snoda partendo dal punto della vita più basso, in cui tutto - speranze, sogni e certezze - è crollato. Da qui inizia un percorso volto a portare il protagonista a un cambiamento prima di tutto interiore, che si rifletterà poi sugli eventi dell'esistenza - lavoro, amore, anche se per quest'ultimo aspetto trovare un equilibrio per il protagonista significherà ammettere a se stesso che una determinata storia è solo un palliativo, non l'amore vero. Alla fine troveremo, dopo varie vicissitudini e riflessioni, un ragazzo fortificato e pronto a mettersi in discussione per dimostrare al giudice più severo (se stesso) la sua propria natura.
Già dalla prefazione il lettore viene considerato molto più di uno spettatore, quasi un amico; il discorso avviene in prima persona come un dialogo diretto, precisando altresì i presupposti che hanno dato vita al libro, decidendo di fornire a chi legge un quadro completo della vita e dello stato emotivo dell'autore, creando un rapporto di complicità. Tale sintonia permea tutta l'opera, fino alla fine. Durante lo sviluppo della trama il protagonista riflette, sempre parlando ipoteticamente con qualcuno, mantenendo così in chi legge un senso di vicinanza.
La trama si snoda partendo dal punto della vita più basso, in cui tutto - speranze, sogni e certezze - è crollato. Da qui inizia un percorso volto a portare il protagonista a un cambiamento prima di tutto interiore, che si rifletterà poi sugli eventi dell'esistenza - lavoro, amore, anche se per quest'ultimo aspetto trovare un equilibrio per il protagonista significherà ammettere a se stesso che una determinata storia è solo un palliativo, non l'amore vero. Alla fine troveremo, dopo varie vicissitudini e riflessioni, un ragazzo fortificato e pronto a mettersi in discussione per dimostrare al giudice più severo (se stesso) la sua propria natura.