Larissa, il ragno, la suocera e la bimba iperattiva
Larissa torna a farci compagnia con il suo mondo, sociale ed interiore, che già dall'inizio diviene subito familiare anche al lettore.
E l’apparente pesantezza dei mille tic e pastoie psicologiche che affliggono l’esistenza della protagonista si trasformano di colpo in accattivante leggerezza non appena spennellati dalla consueta, simpatica autoironia.
L’autoironia come strumento di riscatto verso una vita faticosa, fatta di intralci, gente fastidiosa, limiti personali e congiunture sfavorevoli nelle quali tutti potremmo riconoscerci, che vengono di colpo sorprendentemente stemperati da una battuta, e trasformati in ingredienti per una lettura gradevole, di evasione.
Le avventure di Larissa continuano nella tragicommedia "La vendetta del pollo: il terribile vicino".
Larissa torna a farci compagnia con il suo mondo, sociale ed interiore, che già dall'inizio diviene subito familiare anche al lettore.
E l’apparente pesantezza dei mille tic e pastoie psicologiche che affliggono l’esistenza della protagonista si trasformano di colpo in accattivante leggerezza non appena spennellati dalla consueta, simpatica autoironia.
L’autoironia come strumento di riscatto verso una vita faticosa, fatta di intralci, gente fastidiosa, limiti personali e congiunture sfavorevoli nelle quali tutti potremmo riconoscerci, che vengono di colpo sorprendentemente stemperati da una battuta, e trasformati in ingredienti per una lettura gradevole, di evasione.
Le avventure di Larissa continuano nella tragicommedia "La vendetta del pollo: il terribile vicino".