Durante un’alluvione una frana distrugge il paese di Antro e con esso svanisce ogni possibilità per Pietro di ricordare il proprio passato. Mentre tra le macerie ancora si scava, i sogni lo tormentano e lo guidano. Egli allora torna ad Antro e vi trova un ultimo superstite: Antòni. Lo porta a casa convinto che possa rendergli il passato ricomponendo la sua storia e quella del paese, e iniziano a succedersi i racconti. Antòni gli racconta “delle genti” ormai scomparse di Antro. Storie drammatiche e poetiche, difficili da credere, perché non tutto quello che lui racconta corrisponde a quanto i superstiti rammentano. Chi è allora Antòni? Mente dunque quando dice di parlare con i fantasmi di Antro? Difficile dirlo, ma pian piano le sue parole paiono indicare una via di redenzione per un’umanità colpevole e innocente insieme.
Questa è la versione integrale del 2011 con inclusa a fine libro la nota dell'autore e un indice dei personaggi. Il romanzo è stato definito una sorta di Antologia di Spoon River romanzata.
"Ognuno pativa la vendetta del paese sepolto dalla montagna e ripudiato dai suoi cittadini, che ad altro non pensavano che a dimenticarlo."
"Quel luogo solitario e misterioso in cui sto rinchiuso è come una dimora per me, e se anche mi cercassero, lì non mi troverebbero. Anzi, alcuni che dicono di sapere dove sono, mi guardano con espressione ebete, senza scorgermi. La mia esistenza è presunta e non consensuale, perciò è preclusa a chiunque, e ancor più a loro. Quanti di voi hanno dato il consenso senza saperlo? Ora lo ritirerebbero! Ma non si può tornare indietro. Ogni errore compiuto ha messo radici nella nostra vita e non vi è modo di estirparlo."
"Con il mio raccontare mi sono opposto all’oblio, al sedimento della polvere, alla morte. Con il mio corpo ho sfidato le leggi del probabile e ho portato una speranza. L’ho fatto aiutato dai morti di Antro, sopravvivendo, e poi facendo rivivere le loro storie, senza arrendermi nemmeno all’acqua e alle ruspe."
L'autore ha pubblicato: Il Crepuscolo dei gargoyle, Il Signore dei sogni, L'icore umano, Mare di ombre e infine Macerie. Quest'ultimo l'ha finito di scrivere nel 2011 e pubblicato nel gennaio 2014, con un editore. Ottenuta la rescissione, l'ha ripubblicato con il self publishing nel 2016). Inoltre ha fatto teatro con la compagnia La Nuova Complesso Camerata di Oreste Braghieri e Bruno Venturi, e ha collaborato e collabora con varie altre compagnie.
Questa è la versione integrale del 2011 con inclusa a fine libro la nota dell'autore e un indice dei personaggi. Il romanzo è stato definito una sorta di Antologia di Spoon River romanzata.
"Ognuno pativa la vendetta del paese sepolto dalla montagna e ripudiato dai suoi cittadini, che ad altro non pensavano che a dimenticarlo."
"Quel luogo solitario e misterioso in cui sto rinchiuso è come una dimora per me, e se anche mi cercassero, lì non mi troverebbero. Anzi, alcuni che dicono di sapere dove sono, mi guardano con espressione ebete, senza scorgermi. La mia esistenza è presunta e non consensuale, perciò è preclusa a chiunque, e ancor più a loro. Quanti di voi hanno dato il consenso senza saperlo? Ora lo ritirerebbero! Ma non si può tornare indietro. Ogni errore compiuto ha messo radici nella nostra vita e non vi è modo di estirparlo."
"Con il mio raccontare mi sono opposto all’oblio, al sedimento della polvere, alla morte. Con il mio corpo ho sfidato le leggi del probabile e ho portato una speranza. L’ho fatto aiutato dai morti di Antro, sopravvivendo, e poi facendo rivivere le loro storie, senza arrendermi nemmeno all’acqua e alle ruspe."
L'autore ha pubblicato: Il Crepuscolo dei gargoyle, Il Signore dei sogni, L'icore umano, Mare di ombre e infine Macerie. Quest'ultimo l'ha finito di scrivere nel 2011 e pubblicato nel gennaio 2014, con un editore. Ottenuta la rescissione, l'ha ripubblicato con il self publishing nel 2016). Inoltre ha fatto teatro con la compagnia La Nuova Complesso Camerata di Oreste Braghieri e Bruno Venturi, e ha collaborato e collabora con varie altre compagnie.