Le riflessioni di un blog vengono raccolte in un libro, che diventa un nuovo punto di partenza.
Dal 2009 ad oggi, l'italia viene descritta con l'animo inquieto di una donna.
Ho iniziato questa avventura nel 2009 perché mi piaceva l’allora idea rivoluzionaria di avere un diario di bordo che aiutasse i naviganti del web a non perdere la bussola. Eravamo agli albori della comunicazione, i notebook avevano dimensioni molto grandi e Facebook entrava in scena come piattaforma necessaria a contattare gli amici di scuola.
Il Web ci appariva come un mondo più grande dello spazio che la scienza era riuscita a scoprire, e forse per questo ci siamo fatti sopraffare dal desiderio di dominare quantomeno la scena.
Per me scrivere in un blog significava confrontare le mie opinioni con altri autori a me sconosciuti, di culture differenti, lontani dal mio habitat. Un po’ come scorgere il futuro verso cui andavo incontro.
Dal 2009 ad oggi, l'italia viene descritta con l'animo inquieto di una donna.
Ho iniziato questa avventura nel 2009 perché mi piaceva l’allora idea rivoluzionaria di avere un diario di bordo che aiutasse i naviganti del web a non perdere la bussola. Eravamo agli albori della comunicazione, i notebook avevano dimensioni molto grandi e Facebook entrava in scena come piattaforma necessaria a contattare gli amici di scuola.
Il Web ci appariva come un mondo più grande dello spazio che la scienza era riuscita a scoprire, e forse per questo ci siamo fatti sopraffare dal desiderio di dominare quantomeno la scena.
Per me scrivere in un blog significava confrontare le mie opinioni con altri autori a me sconosciuti, di culture differenti, lontani dal mio habitat. Un po’ come scorgere il futuro verso cui andavo incontro.