Camilla è una giovane donna che crede di essere in lotta con il mondo, ma che in realtà fugge da se stessa, dai suoi tormenti esistenziali e da quello che prova. E’ forte e insicura, riservata e socievole, razionale e impetuosa; in fuga, ma sempre pronta a cambiare il mondo. Un viaggio con pochi amici dell’università, una comune, un faro, nuovi straordinari incontri sono le esperienze che segnano per sempre la sua vita.
“Il cuore inutile di Camilla” è la storia di un amore non corrisposto, di tanti amori non corrisposti… di tutte quelle persone che almeno una volta nella vita hanno il coraggio di riconoscere il sentimento che provano e di viverlo appieno, lanciandosi senza reti di protezione e liberi dal ricatto di essere ricambiati nella stessa maniera.
La vicenda narrativa si dipana fra Bologna e Les Saintes Maries de La Mer, un affascinante borgo della Camargue, ai nostri giorni.
Intorno a Camilla, giovane ricercatrice precaria alla Statale di Bologna ed al suo amore “inutile” per Luca Ricci, tirocinante medico all’Ospedale Civile, ruotano e come in un piccolo vortice si avvolgono, le storie di altri amori a senso unico. Quello del professor De Patrizi per Camilla “era un interessante quarantanovenne, brizzolato, fisico ben conservato, mani bellissime, niente figli, una moglie di rappresentanza”. Quello di Benny per Camy “Amavamo definirci -fratelli di madri diverse- con Benny “.
Quello di Mimì “Era una donna anziana ma dall’animo fanciullo- un glamour gitano- in contrasto con un corpo stanco - Tante collane, ciondoli, orpelli, amuleti, tatuaggi, anelli un po’ da chiromante, un po’ da strega- per la sua famiglia”.
Il cammino di Camilla incrocia poi la vita e le gesta di Vincent Van Gogh… proprio grazie all’aiuto “inaspettato” che le giunge dall’illustre pittore riesce a salvare il faro che ha adottato.