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Marilena Certo
10/10/2015 10:40
Marilena Certo
Sinossi:
E anche l'introduzione:My first beloved of high school/IL MIO PRIMO FIDANZATO DEL LICEO
Quel fascio di luce pareva sfumare i tentativi abbozzati di un primo risveglio tra boccate semivuote di sbadigli e borbottii intermittenti, che venivano orami di buon ora un po’ da tutta la casa.
E’ necessario a questo punto chiarire un fatto essenziale:la storia,gli incontri,gli eventi e i personaggi …. che d’ora in poi,rintraccerete e di cui valuterete vite,scelte,limiti….scappatoie o anche puri ricordi, punti in comune con voi o i vostri figli..in realtà frutto di vite,scelte,limiti…scappatoie di un mondo di ragazzotti di circa 20 anni prima,quelli dei banchi di liceo,il Quinto Orazio Flacco di Portici,dei tempi di Capaci e del giudice Giovanni Falcone,della moglie Francesca Morvillo,e della indimenticata scorta ….Erano gli anni dei Buscetta,del regime duro di 19 mafiosi ridotti per ore di 30 ergastoli a vita a circa 2000 anni da scontare tra ore d’aria e regime di rigore….E’ in questa Italia,che una manciata di anni prima aveva visto le “vestigia”del muro di Berlino,della fantomatica Europa,che poi, negli anni successivi rappresentava nei convegni scolastici,ancora,il sogno:la poesia ,l’unica via su cui chiunque avrebbe scommesso il raddoppiarsi di un mazzo di carte,tenuto a battesimo da certi prestigiatori,come il cancelliere Koll,i Prodi e i D’Alema,i soliti noti,e già più noti come poco credibili Berluskaiser,a scansione biennale,in una sorta d’istitutio neobipolarista,che vedrà la sepolura totale del pentapartito di ampia memoria…e la Grecia dei Micail Papadopulos,che ancora nutrita di backlavà e yogurt fage,soffiava con il suo polmone vivo,il ricordo di lidi e anfratti ancora da scoprire..o su cui qualche sano amatore ci avrebbe investito qualche bel colpaccio di compravendita isolana…..Ebbene:la lingua comune,il patrimonio artistico e letterario,la straordinaria tradizione lappone ed elvetica,nonché franchigena di tesori e brevetti e firme d’autore,e non il tanto discusso Luovrè si,Uffizi no di un colorato sentimento, Dio non voglia, dei nativi del Rinascimento,non questo non ciò,ma di qualcosa d’attuale:la Moda;il Design,la cucina,i marchi d.o.p.,il cinema, la storia del cavallino rampante e dei suoi show room in giro per il pianeta,come mostri sacri del Belpaese e non solo…E’ qui,insomma,che sovrasta la scena in questi anni frenetici…..la parola crisi,non un po’,ahi noi!,ma un po’ troppo,troppo, in tutto il mondo..spopolava ovunque in quella stessa Grecia…e anche dalle nostre parti lo spettro del suicidio,e da noi, qualcuno osava coprire il tramite dell’impellente calvario, eclissando che comunque dalle nostre parti in Italia,le cifre si tenevano ancora un po’ più basse:risultato la parola crisi,il debito con le banche..e lo sfacelo di gruppi economico-finanziari:da parmalat,alla De Benedetti al caso dell’Ilva di Taranto…non si è più desiderato, neanche osato sperare al grande sogno Americano…del diritto alla felicità..Ed è proprio in questa corrente d’influenza sociale e politica, che vedremo l’avvicendersi del ritmo narrativo con accenti e spunti in quelle dei primi anni 90 …e oscillazioni,andamenti prosecuzioni e conclusioni,chissà anche in un altro ipotetico futuro che si calano le vicende di Enzo e Chiara. Sarà Chiara che in conseguenza ad una promessa,quella di ritrovarsi, appena, dopo l’estate per fare la prima volta l’amore insieme (gli ormoni dicevano e assorbivano le parole già da sole,ma le fantasie viaggiavano più veloci,)al punto,che in una notte bagnata dal vapore degli occhi delle Stelle del cielo di Mallorca;Chiara in viaggio con la famiglia, ultima affidataria,promette a quella meteora, rapida e interrogatoria:Si,io e Enzo per sempre felici insieme. Forse la diciottenne si rivelò un po’ azzardata ebbe inizio tutto da quella notte….
In apparenza,UNA LETTERA TACIUTAERIDOTTAABRANDELLICHISSA'DACHI?!