Alzi la mano chi non ha mai varcato la soglia del bar La Rosa a Mira Porte. E chi non ha mai avuto l’occasione di scambiare due battute col suo storico proprietario, Giovanni Biasiolo, detto Lalo Parigin, oggi in pensione. Chi non l’avesse mai conosciuto può allora tuffarsi nelle pagine di questo volume e rivivere la storia di uno… storico locale che ha viaggiato dentro la Storia.
Un luogo che ha accompagnato un secolo di vita di Mira e della Riviera del Brenta, dall’inizio dell’attività agli anni duri della guerra, dal boom economico con la prima televisione che calamitava decine e decine di clienti ai tempi moderni.
Conservando una sua identità, quasi un confessionale per alcuni, perché parlavano e si confidavano con Lalo. E lui li ascoltava, guardava il volto e le mani, ma soprattutto gli occhi che sono l’apertura dell’interiorità. E ritrovava in tutti qualcosa di sé stesso, identificandosi in loro, facendo sbocciare una empatia misteriosa e benefica.
Un luogo che ha accompagnato un secolo di vita di Mira e della Riviera del Brenta, dall’inizio dell’attività agli anni duri della guerra, dal boom economico con la prima televisione che calamitava decine e decine di clienti ai tempi moderni.
Conservando una sua identità, quasi un confessionale per alcuni, perché parlavano e si confidavano con Lalo. E lui li ascoltava, guardava il volto e le mani, ma soprattutto gli occhi che sono l’apertura dell’interiorità. E ritrovava in tutti qualcosa di sé stesso, identificandosi in loro, facendo sbocciare una empatia misteriosa e benefica.