Un ritratto toccante e intenso, quello di Suor Armanda, al secolo Anna Bravi, figura amata nel Mirese e in tutta la diocesi di Venezia, fino alla sua morte, avvenuta pochi anni fa.
Un ritratto che scava nel cuore di una donna che ha velato la propria fragilità con la determinazione, la propria dolcezza con la fermezza, la propria emotività con l’aggressività. La sua missione, prioritaria e reale, è stata quella di salvare i bambini, di far loro conoscere la bellezza, di farli sentire amati, di renderli liberi.
E queste pagine restituiscono uno spirito libero, un pensiero effervescente, un animo frizzante. Suor Armanda si è mossa nella vita con coerenza e onestà morale e intellettuale, lasciando un segno profondo in tutti coloro che l’hanno conosciuta.
Un ritratto che scava nel cuore di una donna che ha velato la propria fragilità con la determinazione, la propria dolcezza con la fermezza, la propria emotività con l’aggressività. La sua missione, prioritaria e reale, è stata quella di salvare i bambini, di far loro conoscere la bellezza, di farli sentire amati, di renderli liberi.
E queste pagine restituiscono uno spirito libero, un pensiero effervescente, un animo frizzante. Suor Armanda si è mossa nella vita con coerenza e onestà morale e intellettuale, lasciando un segno profondo in tutti coloro che l’hanno conosciuta.