Brescia e la sua storia millenaria. Brescia guerriera, e non solo per il ferro e l’arte di forgiar armi ed esportarle, ma anche per le diverse situazioni storiche in cui si è dovuta difendere per la sopravvivenza o ha dovuto proteggere la sua capacità di prosperare o ha dimostrato di poter superare il pericolo di piombare in una passività che il tempo non perdona. Brescia, nelle cui storia e stratificazioni si possono ritrovare i maggiori eventi della storia europea, così come tanti passaggi minori sono raccontati da mille segni e manufatti. Brixia Fidelis e il suo rapporto plurisecolare con la Repubblica di Venezia, certo Signora ma che ha garantito, senza la soffocante presenza diretta di potenze non italiane, tre secoli e mezzo di autonomia e buon sviluppo.
In questo agile eBook Cesare Giovanardi racconta, con maestria di sintesi e ricchezza di fonti, prima tra tutte la cronaca in diretta di uno storico, Cristoforo Soldo, che ha partecipato alla vicenda in prima persona, l'assedio della città del 1438 da parte dei Visconti signori del Ducato di Milano, guidati dal condottiero Niccolò Piccinino, al culmine del lungo scontro tra Milano e Venezia per assicurarsi un territorio perno e chiave tra nord ovest e nord est dell’Italia settentrionale, strategico per le sue materie prime, commerci e vie di comunicazione.
Lasciatevi trascinare dalle gesta medioevali di celebri condottieri come il Gattamelata e Niccolò Piccinino, da macchine da guerra per assediare castelli, dalla vertigine sanguinaria dei ribaltamenti di fronte politici e militari alla fine di un periodo in cui l’Italia del Nord è attraversata dall'ambizione del patriziato cittadino di espandersi nel contado e ai danni dei Comuni limitrofi, dando vita a più o meno grandi stati territoriali, sempre in precario equilibrio nel gioco delle mosse del declinante duopolio Impero-Papato.
In questo agile eBook Cesare Giovanardi racconta, con maestria di sintesi e ricchezza di fonti, prima tra tutte la cronaca in diretta di uno storico, Cristoforo Soldo, che ha partecipato alla vicenda in prima persona, l'assedio della città del 1438 da parte dei Visconti signori del Ducato di Milano, guidati dal condottiero Niccolò Piccinino, al culmine del lungo scontro tra Milano e Venezia per assicurarsi un territorio perno e chiave tra nord ovest e nord est dell’Italia settentrionale, strategico per le sue materie prime, commerci e vie di comunicazione.
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