Erika pretendeva solo di essere considerata un’ adulta, non la bambina che i suoi genitori credevano fosse. Come potevano non accorgersi della ragazza che era diventata? In fondo lei chiedeva solo più libertà e uno spazio suo lontano dalle “intrusioni” e “invadenze” degli adulti. Perché erano così insensibili e duri con lei? Perché continuavano a farle mille domande? E soprattutto, perché aveva sempre l’impressione di non essere creduta?
Ogni giorno doveva conquistarsi spazio e libertà cercando di evitare il solito scontro che avrebbe portato solo a più restrizioni e incomprensioni………in fondo lei aveva già troppi problemi nella sua vita: la scuola, le amiche, il suo primo vero amore….e quelle ferie che quest’anno non avrebbe proprio voluto fare!
Questo racconto vuole lanciare un messaggio ai lettori, sulle difficoltà e i continui conflitti che, ogni giorno, i ragazzi si trovano ad affrontare con i propri genitori sperando possa portare, entrambi, a calarsi gli uni nei panni degli altri.
Messaggio per tutti i ragazzi: credetemi non siete soli nella vostra sventura, perché questo è il percorso obbligato da cui tutti passiamo per diventare grandi. Percorso che un giorno, da adulti, sono sicura rimpiangeremo molto……
Ogni giorno doveva conquistarsi spazio e libertà cercando di evitare il solito scontro che avrebbe portato solo a più restrizioni e incomprensioni………in fondo lei aveva già troppi problemi nella sua vita: la scuola, le amiche, il suo primo vero amore….e quelle ferie che quest’anno non avrebbe proprio voluto fare!
Questo racconto vuole lanciare un messaggio ai lettori, sulle difficoltà e i continui conflitti che, ogni giorno, i ragazzi si trovano ad affrontare con i propri genitori sperando possa portare, entrambi, a calarsi gli uni nei panni degli altri.
Messaggio per tutti i ragazzi: credetemi non siete soli nella vostra sventura, perché questo è il percorso obbligato da cui tutti passiamo per diventare grandi. Percorso che un giorno, da adulti, sono sicura rimpiangeremo molto……