L’Emilia Romagna è una regione ricca di patrimoni culturali, artistici, storici, ambientali e enogastronomici. Chiunque abbia tempo, curiosità e voglia potrebbe goderne e saziarsene in abbondanza.
Paolo Giusti, che è il protagonista di questa serie di racconti, è un giornalista alle prese con l’estenuante e faticosa vita quotidiana. Il suo compito è trovare e raccogliere tutte le testimonianze che il territorio dell’Emilia Romagna regala, tra una vasta serie di vicissitudine che solo grazie ad una buona dose di autocontrollo possono essere superate. Modena, Formigine, Ferrara, Correggio, Parma e Lido degli Estensi sono i luoghi dove le vicende si sviluppano, dividendosi in quattro racconti riuniti all’interno di «Foglie di vita di un giornalista».
Castrum Formiginis aedificatum fuit per Commune Mutine. È dove la storia di Paolo Giusti nasce, in modo anacronistico, per richiamare un inizio medias res. Chi è Paolo Giusti? Che cosa aveva fatto e che cosa farà della sua vita? La risposta non può che essere data da una visione introspettiva dello stesso protagonista che si svolge sullo sfondo del magnifico Castello di Formigine.
Castrum Formiginis aedificatum fuit per Commune Mutine rappresenta solo il perno dell’intero sistema narrativo, perché Paolo Giusti non potrà mai essere conosciuto se non con la lettura dei successivi racconti.
Les nourritures terrestres: dalla tradizione modenese alla «Carta di Milano». Cronologicamente costituisce il vero inizio della storia. Ecco che il giornalista Paolo Giusti incomincia ad assumere una consistenza più definita: passato, lavoro e amore diventano per la prima volta conoscibili in un intricato dedalo di sentimenti, emozioni e sensazioni. Il passato riaffiora con la ricomparsa delle vecchie amicizie. Il lavoro come immagine di una persona. La situazione amorosa sempre più precaria. Riuscirà a far ravvedere colui che, ai tempi del liceo era il suo migliore amico e riuscirà a convincere colei che amava a credere in lui?
Modena è testimone di eventi che si alternano tra loro: in un primo momento disorienteranno colui che in essi si cimenterà; in un secondo momento, invece, gli accadimenti si mostreranno secondo il loro schema determinato e predefinito che fino a quel punto avevano celato. Finché lo stesso lettore scoprirà dove l’autore aveva cercato di catapultarlo.
Si sente un rimbombo come di una lontana Bombarda. Un terribile evento aveva devastato Ferrara nel 1570. La distruzione e la disperazione che erano rimaste avevano condotto un architetto napoletano, che a quel tempo camminava tra le macerie e le rovine della città, a progettare una struttura che avrebbe rivoluzionato la lotta contro l’inenarrabile forza della Natura. La speranza era quella di non assistere a quel tipo di eventi senza avere un’opportunità di resistere.
Gli scritti di progettazione dello stesso architetto perverranno poi ai giorni nostri, fino a giungere nelle mani del protagonista. Sorgerà poi un problema. Fraintendimenti e travisamenti saranno in agguato, riuscirà Paolo ad agire razionalmente o sarà lui stesso vittima di incoscienza e irragionevolezza?
Arte e Amore: una freccia rossa già scoccata. La frattura che nel cuore del giornalista si è formata è immensa. Il suo lavoro è in bilico. Paolo Giusti si chiede come reagire. Il suo viaggio segue una linea che congiunge città come Modena, Correggio e Parma alla riscoperta di una nota figura del mondo dell’arte italiana: il Correggio. Ma sarà davvero l’unica scoperta di quest’ultimo racconto?
Si dice che la donna sia il futuro dell’uomo, questi racconti evidenziano che la donna è anche la protagonista del presente.
Paolo Giusti, che è il protagonista di questa serie di racconti, è un giornalista alle prese con l’estenuante e faticosa vita quotidiana. Il suo compito è trovare e raccogliere tutte le testimonianze che il territorio dell’Emilia Romagna regala, tra una vasta serie di vicissitudine che solo grazie ad una buona dose di autocontrollo possono essere superate. Modena, Formigine, Ferrara, Correggio, Parma e Lido degli Estensi sono i luoghi dove le vicende si sviluppano, dividendosi in quattro racconti riuniti all’interno di «Foglie di vita di un giornalista».
Castrum Formiginis aedificatum fuit per Commune Mutine. È dove la storia di Paolo Giusti nasce, in modo anacronistico, per richiamare un inizio medias res. Chi è Paolo Giusti? Che cosa aveva fatto e che cosa farà della sua vita? La risposta non può che essere data da una visione introspettiva dello stesso protagonista che si svolge sullo sfondo del magnifico Castello di Formigine.
Castrum Formiginis aedificatum fuit per Commune Mutine rappresenta solo il perno dell’intero sistema narrativo, perché Paolo Giusti non potrà mai essere conosciuto se non con la lettura dei successivi racconti.
Les nourritures terrestres: dalla tradizione modenese alla «Carta di Milano». Cronologicamente costituisce il vero inizio della storia. Ecco che il giornalista Paolo Giusti incomincia ad assumere una consistenza più definita: passato, lavoro e amore diventano per la prima volta conoscibili in un intricato dedalo di sentimenti, emozioni e sensazioni. Il passato riaffiora con la ricomparsa delle vecchie amicizie. Il lavoro come immagine di una persona. La situazione amorosa sempre più precaria. Riuscirà a far ravvedere colui che, ai tempi del liceo era il suo migliore amico e riuscirà a convincere colei che amava a credere in lui?
Modena è testimone di eventi che si alternano tra loro: in un primo momento disorienteranno colui che in essi si cimenterà; in un secondo momento, invece, gli accadimenti si mostreranno secondo il loro schema determinato e predefinito che fino a quel punto avevano celato. Finché lo stesso lettore scoprirà dove l’autore aveva cercato di catapultarlo.
Si sente un rimbombo come di una lontana Bombarda. Un terribile evento aveva devastato Ferrara nel 1570. La distruzione e la disperazione che erano rimaste avevano condotto un architetto napoletano, che a quel tempo camminava tra le macerie e le rovine della città, a progettare una struttura che avrebbe rivoluzionato la lotta contro l’inenarrabile forza della Natura. La speranza era quella di non assistere a quel tipo di eventi senza avere un’opportunità di resistere.
Gli scritti di progettazione dello stesso architetto perverranno poi ai giorni nostri, fino a giungere nelle mani del protagonista. Sorgerà poi un problema. Fraintendimenti e travisamenti saranno in agguato, riuscirà Paolo ad agire razionalmente o sarà lui stesso vittima di incoscienza e irragionevolezza?
Arte e Amore: una freccia rossa già scoccata. La frattura che nel cuore del giornalista si è formata è immensa. Il suo lavoro è in bilico. Paolo Giusti si chiede come reagire. Il suo viaggio segue una linea che congiunge città come Modena, Correggio e Parma alla riscoperta di una nota figura del mondo dell’arte italiana: il Correggio. Ma sarà davvero l’unica scoperta di quest’ultimo racconto?
Si dice che la donna sia il futuro dell’uomo, questi racconti evidenziano che la donna è anche la protagonista del presente.