Opera vincitrice della 11^ edizione
Premio Internazionale di Narrativa Gialla Inedita “Delitto d’Autore”
Premiazione e presentazione romanzo, Roma, ottobre 2016.
Serena Gangi-Torre viene uccisa con un colpo di pistola in un piccolo appartamento dell’hotel Anghelar di Roma. Viene accusato un professore universitario. Molti testimoni lo hanno visto con una pistola in mano poco prima della scoperta del cadavere e il caso sembra già risolto.
Il vicequestore aggiunto Cristina Torrisi, dopo l’arrivo sulla scena del crimine, dubita di quella certezza per le troppe contraddizioni.
La scoperta di segni inequivocabili di un secondo omicidio, senza cadavere, in casa di una cameriera dell’hotel e la contemporanea scomparsa della donna, insieme all’incidente stradale del professore, rientrato la notte stessa a Firenze, rimettono tutto in discussione.
Le indagini balistiche rilevano quasi subito le anomalie di due colpi di pistola, sparati dalla stessa arma nella camera di Serena; il secondo, in particolare. La pistola abbandonata dal professore subito dopo l'omicidio, una Tokarev, ha già sparato sei anni prima in Friuli, uccidendo un mafioso macedone.
Premio Internazionale di Narrativa Gialla Inedita “Delitto d’Autore”
Premiazione e presentazione romanzo, Roma, ottobre 2016.
Serena Gangi-Torre viene uccisa con un colpo di pistola in un piccolo appartamento dell’hotel Anghelar di Roma. Viene accusato un professore universitario. Molti testimoni lo hanno visto con una pistola in mano poco prima della scoperta del cadavere e il caso sembra già risolto.
Il vicequestore aggiunto Cristina Torrisi, dopo l’arrivo sulla scena del crimine, dubita di quella certezza per le troppe contraddizioni.
La scoperta di segni inequivocabili di un secondo omicidio, senza cadavere, in casa di una cameriera dell’hotel e la contemporanea scomparsa della donna, insieme all’incidente stradale del professore, rientrato la notte stessa a Firenze, rimettono tutto in discussione.
Le indagini balistiche rilevano quasi subito le anomalie di due colpi di pistola, sparati dalla stessa arma nella camera di Serena; il secondo, in particolare. La pistola abbandonata dal professore subito dopo l'omicidio, una Tokarev, ha già sparato sei anni prima in Friuli, uccidendo un mafioso macedone.