Il “new horror” americano degli anni Settanta risente profondamente della crisi sociale, politica e economica in cui si trovano gli Stati Uniti, costretti a gestire la loro prima grande disfatta militare e lo scandalo del Watergate. All’interno del “new horror” è distinguibile un nutrito filone che si caratterizza per l’ambientazione rurale. Questi cosidetti “meat movie” hanno come protagonisti violenti bifolchi di campagna, famiglie di macellai e psicopatici rurali regrediti a uno stadio primitivo. Il film paradigma di questo filone è NON APRITE QUELLA PORTA di Tobe Hooper. Constanti tematiche soggiacenti il filone sono la critica al capitalismo aggressivo, la rappresentazione dell’ossessione statunitense per le armi, la critica verso l’istituzione politica e familiare e il cannibalismo. L’antropofagia di queste pellicole rimanda a un paese che si sta autodistruggendo. E’ l’America che mangia sè stessa, metafora nascosta della guerra in Vietnam che ha divorato le vite di molti giovani.
Horror Made In USA – Non Aprite Quelle Porte (Italian Edition)
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