Selene, innamoratissima di Endimione, supplica Zeus di non farlo morire, e il re degli dèi la esaudisce commutando la sua fine mortale in un sonno senza fine. Questo, in breve, il mito citato in Fedone 72c. Il ragionamento è: se la legge dei contrari sospendesse la sua ciclicità, e al dormire non seguisse più lo svegliarsi, «ciò che toccò a Endimione, cioè di dormire, toccherebbe a tutte le cose». Il mito – μῦθος (-ου, ὁ) – tradotto in logos – λόγος (-ου, ὁ) – è: se alla morte non seguisse la vita, «non sarebbe forse assolutamente necessario che, alla fine, tutto fosse morto e nulla fosse vivo?». Così Socrate a Cebete.
Il caso di Endimione (Italian Edition)
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