La presente opera che tratta della tradizione siciliana del ratto di Core-Persefone, è stata elaborata attraverso l'impiego di brani tratti dalle fonti classiche.
Rappresenta, dunque, il risultato finale di un'operazione di “assemblaggio”, per la ricostruzione del mito raccontato in forma teatrale.
L'inizio prende le mosse da un'aula di tribunale a Roma dove si sta svolgendo il processo a Verre, propretore della Sicilia dal 73 al 71 a.C.
Accusatore di Verre - o pubblico ministero, come si direbbe oggi - a difesa dei Siciliani, un degno rappresentante del foro: Marco Tullio Cicerone. Le accuse sono pesanti: concussione, rapina e abuso di potere a danno delle città siciliane.
L'arringa è una prova di grande oratoria politica, e serve da introduzione a tutta l'opera.
La voce narrante è uno dei cittadini ennesi chiamati a testimoniare contro l'imputato, come filo di di collegamento tra le varie parti dell'azione scenica.
Lo scopo di questo lavoro è quello di divulgare un mito legato alla Sicilia, poco conosciuto e valorizzato. L'idea di servirsi delle fonti classiche che trattano della vicenda mitica siciliana, nasce per una rilettura in chiave diversa, cioè attraverso una rappresentazione teatrale, che possa dar voce agli autori classici.
Rappresenta, dunque, il risultato finale di un'operazione di “assemblaggio”, per la ricostruzione del mito raccontato in forma teatrale.
L'inizio prende le mosse da un'aula di tribunale a Roma dove si sta svolgendo il processo a Verre, propretore della Sicilia dal 73 al 71 a.C.
Accusatore di Verre - o pubblico ministero, come si direbbe oggi - a difesa dei Siciliani, un degno rappresentante del foro: Marco Tullio Cicerone. Le accuse sono pesanti: concussione, rapina e abuso di potere a danno delle città siciliane.
L'arringa è una prova di grande oratoria politica, e serve da introduzione a tutta l'opera.
La voce narrante è uno dei cittadini ennesi chiamati a testimoniare contro l'imputato, come filo di di collegamento tra le varie parti dell'azione scenica.
Lo scopo di questo lavoro è quello di divulgare un mito legato alla Sicilia, poco conosciuto e valorizzato. L'idea di servirsi delle fonti classiche che trattano della vicenda mitica siciliana, nasce per una rilettura in chiave diversa, cioè attraverso una rappresentazione teatrale, che possa dar voce agli autori classici.