Il Mezzogiorno d'Italia presenta marcati caratteri di unitarietà e di peculiarità, non solo quale grande regione storica, ma anche geografica. S'intende riferirsi a quel minimo comun denominatore che, a dispetto degli innumerevoli elementi di disomogeneità (latitudine, clima, natura del suolo, rilievo ecc.), consente di considerare il Mezzogiorno continentale come una regione a sé, non solo nell'àmbito italiano, ma europeo e mediterraneo. La varia e continua presenza di popoli, di dominazioni e dei più diversi influssi esterni nella realtà storica ed umana del Mezzogiorno - dai Greci ai Bizantini, dai Longobardi agli Arabi, dai Normanni agli Svevi, dagli Angioini agli Aragonesi, dagli Asburgo ai Borboni - costituisce infatti di per sé una delle peculiarità più fortemente caratterizzanti della millenaria vicenda storica del Mezzogiorno. Lungi dall'essere un elemento riduttivo o addirittura negativo, come molto spesso è stato valutato, l'apertura del Mezzogiorno ai più vari apporti ha dato respiro mediterraneo ed europeo alla sua storia e ne ha arricchito culturalmente ed antropologicamente le strutture umane, facendone in una parola un autentico crogiuolo di civiltà.
Il Regno delle Due Sicilie (1734-1860): Le relazioni internazionali. Vol I. Le premesse (Italian Edition)
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