Il Theatrum Orbis Terrarum ("Teatro del mondo") è considerato il primo vero atlante moderno. Redatto da Abraham Ortelius e stampato la prima volta il 20 maggio 1570 ad Anversa, consisteva in una raccolta di mappe con testi a supporto, che formavano un libro impreziosito dall'aggiunta di lamine di rame incise specificatamente.
L'atlante di Ortelius fu considerato il compendio della cartografia del XVI secolo. Molte delle mappe riportate nell'atlante erano basate su fonti non più esistenti o estremamente rare. Ortelius allegò una preziosa lista delle fonti (il "Catalogus Auctorum") con i nomi dei cartografi dell'epoca, alcuni dei quali destinati altrimenti a rimanere sconosciuti.
Dopo la prima uscita del Theatrum Orbis Terrarum, Ortelius lo revisionò con regolarità, espandendo l'atlante e ripubblicandolo in diversi formati fino alla sua morte avvenuta nel 1598. Dalle 70 mappe e dagli 87 riferimenti bibliografici della prima edizione del 1570, l'atlante crebbe nel corso delle sue 31 edizioni arrivando ad avere 183 riferimenti e 167 mappe nel 1612.
A partire dal 1630, Willem Blaeu ed il figlio Joan Blaeu lavorarono su un nuovo atlante, l'Atlas Maior, denominato originariamente Theatrum Orbis Terrarum, sive Atlas Novus in quo Tabulæ et Descriptiones Omnium Regionum che, come si evince dal titolo, era basato proprio sul Theatrum orbis terrarum di Ortelius.
Principato d`Oranges, Savoia, Linguadoca et Provenza, Contea di Borgogna, Ducato di Borgogna, Lorena, Territorio di Cales et Bologna, Vermandois, Picardia, Germania, Paesi Bassi, Paese di Liege, Luzimborgo, Hainault, Artois, Paese di Namur, Brabanza, Fiandra, Gheldria, Zelanda, Olanda, Frisia, Westfalia, Thietmarsia, Dania
L'atlante di Ortelius fu considerato il compendio della cartografia del XVI secolo. Molte delle mappe riportate nell'atlante erano basate su fonti non più esistenti o estremamente rare. Ortelius allegò una preziosa lista delle fonti (il "Catalogus Auctorum") con i nomi dei cartografi dell'epoca, alcuni dei quali destinati altrimenti a rimanere sconosciuti.
Dopo la prima uscita del Theatrum Orbis Terrarum, Ortelius lo revisionò con regolarità, espandendo l'atlante e ripubblicandolo in diversi formati fino alla sua morte avvenuta nel 1598. Dalle 70 mappe e dagli 87 riferimenti bibliografici della prima edizione del 1570, l'atlante crebbe nel corso delle sue 31 edizioni arrivando ad avere 183 riferimenti e 167 mappe nel 1612.
A partire dal 1630, Willem Blaeu ed il figlio Joan Blaeu lavorarono su un nuovo atlante, l'Atlas Maior, denominato originariamente Theatrum Orbis Terrarum, sive Atlas Novus in quo Tabulæ et Descriptiones Omnium Regionum che, come si evince dal titolo, era basato proprio sul Theatrum orbis terrarum di Ortelius.
Principato d`Oranges, Savoia, Linguadoca et Provenza, Contea di Borgogna, Ducato di Borgogna, Lorena, Territorio di Cales et Bologna, Vermandois, Picardia, Germania, Paesi Bassi, Paese di Liege, Luzimborgo, Hainault, Artois, Paese di Namur, Brabanza, Fiandra, Gheldria, Zelanda, Olanda, Frisia, Westfalia, Thietmarsia, Dania