«Elisione»: la vocale finale della parola precedente cade davanti alla vocale iniziale della parola seguente; cade… cadere e accadere sono verbi esistenzialmente affini: nel mito di Crono e Rea, si può dire che quando il primo istante cade, è allora che accade il secondo (istante); quando Crono mangia il ‘primo’ istante che Rea gli procrea, questo istante cade ma subito dopo il “secondo” accade. «Elidere» viene dal latino elidĕre che è composto da e + laedĕre = «ferire». Il “gioco” di Crono e di Rea è elusivo perché ogni nascita del secondo istante è lesivo nei confronti del primo istante: ogni primo deve essere apostrofato dal secondo successivo; allo stesso modo l’obliquo eteronomo è lesivo del retto autonomo, giacché ne elide il moto uniformemente periodico. L’apostrofo che apostrofa il primo secondo è una apocope: ἀποκοπή («troncamento») derivato di ἀποκόπτω («tagliar via»); l’apocope è un’amputazione: chissà se c’entrerà qualcosa con la mutilazione che Urano ha subìto dal figlio Crono?
ILLUDERE, DELUDERE, ELUDERE: ELIDERE.: dal lūdo al laedo (Italian Edition)
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