Il protagonista, uomo solo e solitario alla ricerca dei “perchè” della vita, imbatte in un cadavere disteso in terra, un uomo bianco sui cinquanta anni, con le braccia allungate in avanti ed in mano un biglietto, un biglietto che riapre, al protagonista, una ferita mai chiusa e a decisioni importanti. “Non pensar che altri possano entrar nel tuo cuore e riempire il vuoto che avrai dentro, non pensare che esistano altri lui o altre lei, no, ricordati che non è fisica e che non è matematica. L’amore è un innalzamento infinito della bellezza dell’anima e, io, ho la fortuna di averti nel mio cuore e nella mia anima. “
Km 43
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