Mettere insieme un libro che parli solo di calcio, quello sport tanto amato dagli Italiani che
puntualmente ogni domenica soffrono in caso di sconfitta o si entusiasmano in caso di
vittoria, può essere qualche cosa di semplice in quanto ne sono stati scritti migliaia di libri
inerenti questo sport.
Ma quando ci si avventura nello specifico descrivendo una sola squadra, allora le cose
diventano molto più serie.
Essendo di parte diventa semplice esaltarne le doti i traguardi e le vittorie ottenute dalla
propria squadra, ma invece, essendo esclusivamente il classico scrittore che si limita a
scrivere tutto quanto inerente una squadra e la sua storia dagli inizi fino ai nostri giorni,
dalle vittorie alle sconfitte, dai momenti di gloria ai momenti di tristezza, attenendosi ai fatti
ed alla pura verità, allora si possono fare delle scoperte non sempre piacevoli.
Quando una squadra di calcio, grazie alla sua dirigenza, spende un enormità di soldi anno
dopo anno, comprando il meglio dei calciatori mondiali e continuando a non vincere una
mazza, vengono a crearsi al loro interno dei sospetti non sempre legittimi. Ogni qual volta
avviene un contrasto fra due giocatori e l’arbitro non fischia a favore, si inizia a pensare
che la partita sia truccata e che si stia cercando in tutti i modi di non fare vincere la propria
squadra perdendo punti decisivi ad ogni scontro e i campionati li vincono sempre gli altri.
La febbre sale a dismisura e la certezza che un ennesimo colpo contro sia stato
organizzato continua a crescere raggiungendo quella classica paranoia di eterni sconfitti
senza avere demeritato.
Il calcio è uno sport fisico e alcuni interventi effettuati dai calciatori vengono spesso
considerati, a torto o a ragione, inadeguati. Il tifoso di parte vede rigori ad ogni minimo
intervento contro il proprio beniamino, mentre il tifoso della squadra avversaria tende a
confermare l’opposto.
A prescindere che un campionato di calcio in Italia con 20 squadre gioca
complessivamente 38 partite con un totale di 114 punti a disposizione, il fattore arbitrale
può avere un esito molto relativo in quanto al numero dei punti a disposizione. Quello che
fa la differenza è sempre il punteggio finale e complessivo, di conseguenza pensare che
alcune partite siano state rubate o che l’esito della stessa si sia rilevato inesatto, và
constatato effettuando la somma totale dei punti, ed alla fine vince sempre la squadra che
ha meritato di più nell’arco dell’anno.
Questo concetto potrebbe eventualmente cadere quando le prime due squadre che si
contendono lo scudetto terminano con una differenza di pochi punti o addirittura di un solo
punto in classifica.
puntualmente ogni domenica soffrono in caso di sconfitta o si entusiasmano in caso di
vittoria, può essere qualche cosa di semplice in quanto ne sono stati scritti migliaia di libri
inerenti questo sport.
Ma quando ci si avventura nello specifico descrivendo una sola squadra, allora le cose
diventano molto più serie.
Essendo di parte diventa semplice esaltarne le doti i traguardi e le vittorie ottenute dalla
propria squadra, ma invece, essendo esclusivamente il classico scrittore che si limita a
scrivere tutto quanto inerente una squadra e la sua storia dagli inizi fino ai nostri giorni,
dalle vittorie alle sconfitte, dai momenti di gloria ai momenti di tristezza, attenendosi ai fatti
ed alla pura verità, allora si possono fare delle scoperte non sempre piacevoli.
Quando una squadra di calcio, grazie alla sua dirigenza, spende un enormità di soldi anno
dopo anno, comprando il meglio dei calciatori mondiali e continuando a non vincere una
mazza, vengono a crearsi al loro interno dei sospetti non sempre legittimi. Ogni qual volta
avviene un contrasto fra due giocatori e l’arbitro non fischia a favore, si inizia a pensare
che la partita sia truccata e che si stia cercando in tutti i modi di non fare vincere la propria
squadra perdendo punti decisivi ad ogni scontro e i campionati li vincono sempre gli altri.
La febbre sale a dismisura e la certezza che un ennesimo colpo contro sia stato
organizzato continua a crescere raggiungendo quella classica paranoia di eterni sconfitti
senza avere demeritato.
Il calcio è uno sport fisico e alcuni interventi effettuati dai calciatori vengono spesso
considerati, a torto o a ragione, inadeguati. Il tifoso di parte vede rigori ad ogni minimo
intervento contro il proprio beniamino, mentre il tifoso della squadra avversaria tende a
confermare l’opposto.
A prescindere che un campionato di calcio in Italia con 20 squadre gioca
complessivamente 38 partite con un totale di 114 punti a disposizione, il fattore arbitrale
può avere un esito molto relativo in quanto al numero dei punti a disposizione. Quello che
fa la differenza è sempre il punteggio finale e complessivo, di conseguenza pensare che
alcune partite siano state rubate o che l’esito della stessa si sia rilevato inesatto, và
constatato effettuando la somma totale dei punti, ed alla fine vince sempre la squadra che
ha meritato di più nell’arco dell’anno.
Questo concetto potrebbe eventualmente cadere quando le prime due squadre che si
contendono lo scudetto terminano con una differenza di pochi punti o addirittura di un solo
punto in classifica.