Sicilia, anni '70, in uno dei tanti paesi che la punteggiano.
Sullo sfondo di una festa religiosa che sconfina nel paganesimo, due giovani sono costretti loro malgrado a conoscersi. Le famiglie, spinte da vecchia amicizia e da ataviche consuetidini sottaciute ma concrete che regolano il codice di comportamento nel paese, tentano di far incontrare i due giovani e combinare così il matrimonio. Ma le consuetudini del paese dovranno scontrarsi con la protervia del protagonista, deciso a tutti i costi a far valere i propri spontanei autentici sentimenti.
Delle dimensioni di un racconto ma la struttura di un romanzo, Schiera rispolvera i fasti della scrittura pirandelliana in un repertorio di caratteri e quadri di intenso spessore, in cui la corrente degli eventi la fa da padrona, corrente cui soltanto il protagonista con rabbia e decisione mostra di volersi sottrarre.
Sullo sfondo di una festa religiosa che sconfina nel paganesimo, due giovani sono costretti loro malgrado a conoscersi. Le famiglie, spinte da vecchia amicizia e da ataviche consuetidini sottaciute ma concrete che regolano il codice di comportamento nel paese, tentano di far incontrare i due giovani e combinare così il matrimonio. Ma le consuetudini del paese dovranno scontrarsi con la protervia del protagonista, deciso a tutti i costi a far valere i propri spontanei autentici sentimenti.
Delle dimensioni di un racconto ma la struttura di un romanzo, Schiera rispolvera i fasti della scrittura pirandelliana in un repertorio di caratteri e quadri di intenso spessore, in cui la corrente degli eventi la fa da padrona, corrente cui soltanto il protagonista con rabbia e decisione mostra di volersi sottrarre.