Sinossi
Chi al mondo non indossa una maschera?
La indossiamo a lavoro, mentre svolgiamo mansioni odiate, desiderando di pestare a sangue superiori e colleghi.
La indossiamo per strada, quando lo stronzo di turno ci taglia la strada con la sua auto.
La indossiamo al supermercato, all’ufficio postale, in banca, durante la fila per vedere un concerto; attimi in cui vorremmo far fuori il mondo intero.
La indossiamo persino in famiglia. Con i nostri cari. Con la persona che abbiamo accanto, fingendo di amarla ancora.
E cosa si cela dietro la nostra maschera? Forse rabbia, odio, invidia e voglia di vendetta?
Forse dietro la nostra maschera si cela la storia di Nico. Un fallito. Un disperato. Un uomo che non lascerà mai il proprio nome nei libri di storia.
La sua vita fatta di lavori odiati, amori fasulli, e continue umiliazioni. Quelle umiliazioni che come lame si insinuano in ferite mai guarite. Violenze psicologiche che scavano nei suoi traumi, rendendo in un attimo la vittima in un carnefice, pronto a chiedere vendetta per una vita schifosa. Soffrendo, impazzendo nel sentire le risate di chi lo ha ferito rimbombare nella propria testa.
E come liberarsi da questo ossesso? Come sfuggire da un mondo che ti si stringe attorno?
La sua rabbia lo condurrà sempre più in basso. Cadendo sempre più a fondo, come travolto da un vortice di assordante dolore.
Perderà tutto, persino l’illusione della libertà. Fino a trovare lo specchio di se stesso. Quel volto nascosto dietro la maschera. Quel volto che desidera urlare contro tutti, e ancor più contro chi lo ha ferito.
Lui, vittima e carnefice, proprio come tutti noi.
Un terrificante viaggio nell’animo umano. Nelle ossessioni che ottenebrano la mente. Quel senso di frustrazione tale da essere simile a ridondanti martellate.
Un viaggio che porterà il lettore ai confini del sadismo umano. Costringendolo a fissare la violenza che alberga in ognuno di noi. Quella violenza che ogni giorno celiamo dietro una possente maschera.
Chi al mondo non indossa una maschera?
La indossiamo a lavoro, mentre svolgiamo mansioni odiate, desiderando di pestare a sangue superiori e colleghi.
La indossiamo per strada, quando lo stronzo di turno ci taglia la strada con la sua auto.
La indossiamo al supermercato, all’ufficio postale, in banca, durante la fila per vedere un concerto; attimi in cui vorremmo far fuori il mondo intero.
La indossiamo persino in famiglia. Con i nostri cari. Con la persona che abbiamo accanto, fingendo di amarla ancora.
E cosa si cela dietro la nostra maschera? Forse rabbia, odio, invidia e voglia di vendetta?
Forse dietro la nostra maschera si cela la storia di Nico. Un fallito. Un disperato. Un uomo che non lascerà mai il proprio nome nei libri di storia.
La sua vita fatta di lavori odiati, amori fasulli, e continue umiliazioni. Quelle umiliazioni che come lame si insinuano in ferite mai guarite. Violenze psicologiche che scavano nei suoi traumi, rendendo in un attimo la vittima in un carnefice, pronto a chiedere vendetta per una vita schifosa. Soffrendo, impazzendo nel sentire le risate di chi lo ha ferito rimbombare nella propria testa.
E come liberarsi da questo ossesso? Come sfuggire da un mondo che ti si stringe attorno?
La sua rabbia lo condurrà sempre più in basso. Cadendo sempre più a fondo, come travolto da un vortice di assordante dolore.
Perderà tutto, persino l’illusione della libertà. Fino a trovare lo specchio di se stesso. Quel volto nascosto dietro la maschera. Quel volto che desidera urlare contro tutti, e ancor più contro chi lo ha ferito.
Lui, vittima e carnefice, proprio come tutti noi.
Un terrificante viaggio nell’animo umano. Nelle ossessioni che ottenebrano la mente. Quel senso di frustrazione tale da essere simile a ridondanti martellate.
Un viaggio che porterà il lettore ai confini del sadismo umano. Costringendolo a fissare la violenza che alberga in ognuno di noi. Quella violenza che ogni giorno celiamo dietro una possente maschera.