Pirandello cominciò a pubblicare su giornali e riviste molto presto. Nel 1922, visto il successo, progettò una raccolta unica, "Novelle per un anno": 365 novelle, quanti sono i giorni dell’anno.
Tuttavia il disegno rimase incompiuto: ne rimangono 246, raccolte dall’autore in 15 volumi, i cui titoli sono: "Scialle nero", "La vita nuda", "La rallegrata", "L’uomo solo", "La mosca", "In silenzio", "Tutt’e tre", "Dal naso al cielo", "Donna Mimma", "Il vecchio Dio", "La giara", "Il viaggio", "Canderola", "Berecche e la guerra", "Una giornata".
Il Novelliere di Pirandello si distanzia parecchio dalla tradizione novellistica classica: le novelle non seguono un ordine, non esiste un filo logico che le unifichi. Tuttavia esse riflettono la Weltanschaung pirandelliana, frantumata, precaria e relativizzante, priva di senso ed in cui la comunicazione è un continuo misunderstanding.
L’ambiente e i temi, apparentemente veristici, spaziano dalla realtà della provincia siciliana alla piccola borghesia urbana, romana soprattutto.
Tuttavia il disegno rimase incompiuto: ne rimangono 246, raccolte dall’autore in 15 volumi, i cui titoli sono: "Scialle nero", "La vita nuda", "La rallegrata", "L’uomo solo", "La mosca", "In silenzio", "Tutt’e tre", "Dal naso al cielo", "Donna Mimma", "Il vecchio Dio", "La giara", "Il viaggio", "Canderola", "Berecche e la guerra", "Una giornata".
Il Novelliere di Pirandello si distanzia parecchio dalla tradizione novellistica classica: le novelle non seguono un ordine, non esiste un filo logico che le unifichi. Tuttavia esse riflettono la Weltanschaung pirandelliana, frantumata, precaria e relativizzante, priva di senso ed in cui la comunicazione è un continuo misunderstanding.
L’ambiente e i temi, apparentemente veristici, spaziano dalla realtà della provincia siciliana alla piccola borghesia urbana, romana soprattutto.