Dalla riproduzione di un famoso dipinto, la musa di Egon guarda Nadia con occhi tristi e determinati. Nadia che giace sul letto in una sera di primavera e si prende gioco del mondo con la mano che scivola fra le gambe a cercare il piacere.
Nadia adora gli espressionisti, le meringhe e le piante carnivore; ha un gatto che si chiama come il pittore e un cuore pieno di rabbia; ricordi che tornano a bruciare e anche qualche amore di quelli che scacciano il male.
Nadia ha ventidue anni, l’anima umida di fumo e di alcol e una sorella a cui ha fatto da madre, lei che non ricorda di essere mai stata veramente figlia. Nadia usa il suo corpo per giocare con se stessa e con gli altri mischiando piaceri e dolori. Con le parole sa mentire ma attraverso il corpo lentamente si svela e racconta la sua storia.
Nadia adora gli espressionisti, le meringhe e le piante carnivore; ha un gatto che si chiama come il pittore e un cuore pieno di rabbia; ricordi che tornano a bruciare e anche qualche amore di quelli che scacciano il male.
Nadia ha ventidue anni, l’anima umida di fumo e di alcol e una sorella a cui ha fatto da madre, lei che non ricorda di essere mai stata veramente figlia. Nadia usa il suo corpo per giocare con se stessa e con gli altri mischiando piaceri e dolori. Con le parole sa mentire ma attraverso il corpo lentamente si svela e racconta la sua storia.