A Torino, negli ultimi giorni di gennaio del 2012 Maria, riesce faticosamente a mettersi in contatto con Mor, il direttore del suo albergo in Senegal. Mor sconvolto le rivela di aver trovato un malefico involucro nascosto in un soffitto. Maria ricostruisce a ritroso le fasi della sua storia africana a partire dalla decisione di lasciare il suo paese e le sue consuetudini, per mettersi in gioco, inventandosi un lavoro, in una terra intrigante ed avara. Gli aiutanti che la circondano la ostacolano e le tessono tradimenti, non esitando a ricorrere a stregonerie e sortilegi.
Maria deve fare i conti con l’oscura anima africana e si chiede a più riprese perché sia lì a cimentarsi con modelli sociali e culturali così diversi da quelli che le appartengono.
Il precipitare drammatico degli accadimenti darà alla fine un senso alla sua travagliata esperienza di comprensione e di mutamento.
Maria deve fare i conti con l’oscura anima africana e si chiede a più riprese perché sia lì a cimentarsi con modelli sociali e culturali così diversi da quelli che le appartengono.
Il precipitare drammatico degli accadimenti darà alla fine un senso alla sua travagliata esperienza di comprensione e di mutamento.