Prefazione
Siamo nati per entrare in relazione, dotati, come siamo, di un corredo naturale che ci orienta alla comunicazione e all’incontro. È pur vero, tuttavia, che, una buona parte dei nostri problemi nasce dalle relazioni con gli altri in genere, e specialmente con gli altri significativi. Quando la relazione è finalizzata alla cura, le dinamiche divengono persino più problematiche: l’incontro, talvolta, diviene scontro.
La relazione di cura è tematizzata dall’aiuto, dall’altruismo, dalla disponibilità verso l’altro, eppure rischia di fallire. Gli attori dell’incontro – medico, paziente, operatori sanitari – vivono relazioni spesso condizionate dalle emozioni di paura e angoscia che definiscono lo sfondo, la cornice e il clima degli eventi. Non è facile non esserne travolti. Risposte di difesa, riflessi automatici creano continui ostacoli.
Le pagine che seguono contengono riflessioni nate dalle difficoltà generate dagli ostacoli relazionali che chi opera in sanità e i pazienti sperimentano nella quotidianità degli ambulatori e dei reparti ospedalieri.
Siamo nati per entrare in relazione, dotati, come siamo, di un corredo naturale che ci orienta alla comunicazione e all’incontro. È pur vero, tuttavia, che, una buona parte dei nostri problemi nasce dalle relazioni con gli altri in genere, e specialmente con gli altri significativi. Quando la relazione è finalizzata alla cura, le dinamiche divengono persino più problematiche: l’incontro, talvolta, diviene scontro.
La relazione di cura è tematizzata dall’aiuto, dall’altruismo, dalla disponibilità verso l’altro, eppure rischia di fallire. Gli attori dell’incontro – medico, paziente, operatori sanitari – vivono relazioni spesso condizionate dalle emozioni di paura e angoscia che definiscono lo sfondo, la cornice e il clima degli eventi. Non è facile non esserne travolti. Risposte di difesa, riflessi automatici creano continui ostacoli.
Le pagine che seguono contengono riflessioni nate dalle difficoltà generate dagli ostacoli relazionali che chi opera in sanità e i pazienti sperimentano nella quotidianità degli ambulatori e dei reparti ospedalieri.