Questa è la storia di Gennaro Partenio, liceale irrequieto che vive in una cittadina di provincia del Sud Italia, nipote di un noto studioso locale di cui ha ereditato il nome ma non la passione per la scuola.
Un giorno, Gennaro scopre accidentalmente il diario di guerra del nonno e comincia a conoscerne la vita da prigioniero in Russia. La storia a questo punto si sdoppia in due linee narrative: quella del presente, che racconta la vita dello studente Gennaro, e quella del passato, che invece tratta della vita del nonno come prigioniero di guerra, ma anche della sua vita prima della guerra, ambientata in un'Italia pre-industriale e pre-bellica.
Le due storie procedono parallele ma sono collegate come i binari di una ferrovia dalle traverse di legno, fino a convergere all'orizzonte nel finale in cui passato e presente si fondono e si spiegano a vicenda.
Un giorno, Gennaro scopre accidentalmente il diario di guerra del nonno e comincia a conoscerne la vita da prigioniero in Russia. La storia a questo punto si sdoppia in due linee narrative: quella del presente, che racconta la vita dello studente Gennaro, e quella del passato, che invece tratta della vita del nonno come prigioniero di guerra, ma anche della sua vita prima della guerra, ambientata in un'Italia pre-industriale e pre-bellica.
Le due storie procedono parallele ma sono collegate come i binari di una ferrovia dalle traverse di legno, fino a convergere all'orizzonte nel finale in cui passato e presente si fondono e si spiegano a vicenda.