“Credo che non ci sia la possibilità di fare qualcosa che ci rappresenti per
davvero senza un certo grado di ossessività. Sono anche stato sempre
convinto che con il disegno, il progetto e la costruzione l’architetto non
possa risolvere le contraddizioni che la realtà ci rivela continuamente,
ma penso, in accordo con la lezione di Manfredo Tafuri, che si debba
rappresentarle. Ritengo inoltre che non abbia molto senso fare un
mestiere come quello dell’architetto senza avere un tema da approfondire
per tutta la vita. Il mio tema è il contrasto tra una spazialità costrittiva,
quasi reclusoria e l’aspirazione a una libertà totale. Un tema che trova
un’eco nella convivenza in me, come ho già detto, della ragione nel suo
lato solare con il suo lato in ombra. Il tutto con una certa preferenza per
l’ermetismo. Il disegno è infine il crogiolo nel quale l’insieme di queste
motivazioni viene portato a quella temperatura di fusione che le unifica
in una sostanza nello stesso tempo corporea e immateriale.”
Franco Purini
davvero senza un certo grado di ossessività. Sono anche stato sempre
convinto che con il disegno, il progetto e la costruzione l’architetto non
possa risolvere le contraddizioni che la realtà ci rivela continuamente,
ma penso, in accordo con la lezione di Manfredo Tafuri, che si debba
rappresentarle. Ritengo inoltre che non abbia molto senso fare un
mestiere come quello dell’architetto senza avere un tema da approfondire
per tutta la vita. Il mio tema è il contrasto tra una spazialità costrittiva,
quasi reclusoria e l’aspirazione a una libertà totale. Un tema che trova
un’eco nella convivenza in me, come ho già detto, della ragione nel suo
lato solare con il suo lato in ombra. Il tutto con una certa preferenza per
l’ermetismo. Il disegno è infine il crogiolo nel quale l’insieme di queste
motivazioni viene portato a quella temperatura di fusione che le unifica
in una sostanza nello stesso tempo corporea e immateriale.”
Franco Purini