Federica abita in un palazzo di Milano, zona Città Studi. Ha trentacinque anni, una passione per gli Smashing Pumpkins e un nuovo lavoro a progetto. Deve andare a Roma a incontrare un cliente, la sua prima missione per conto del nuovo capo, ma mentre esce di casa resta bloccata in ascensore, uno di quelli anteguerra con le antine e le grate di ferro. Tuc, l'ascensore si ferma tra il terzo e il secondo piano, con un rinculo, e il pulsante dell'allarme non funziona. Federica perde il volo tra le ire del capo e l'ilarità dei colleghi, e resta per tre ore sospesa nella tromba delle scale. A tenerle compagnia, un collega ventenne, nerdissimo, inviato dal capo a controllare che sia veramente bloccata in ascensore. Dalla sua gabbia di testimone coatta, nella vana attesa del tecnico dell'ascensore, viene coinvolta suo malgrado nelle vicende del palazzo, che a poco a poco si rivela più interessante di quanto avrebbe mai immaginato. Tutto ruota intorno alle macchinazioni della vecchietta del secondo piano, che ha scoperto che lo studio legale del terzo piano è in realtà una casa di appuntamenti ed è determinata a raccoglierne le prove con un piano diabolico. Federica partecipa così al viavai dei clienti del fantomatico studio legale e degli altri inquilini, tra una partita a iBriscola e riflessioni esistenziali su una vita di interruzioni e occasioni mancate, fino all'arrivo provvidenziale dei pompieri, in un intreccio di equivoci ed incontri inaspettati.
L’ascensore: Believe that you’re not stuck in vain (Tonight tonight, Smashing Pumpkins) (Italian Edition)
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