Tra gli innumerevoli temi politici e sociali che furono aperti dalla Rivoluzione francese, quello della laicità dello stato fu spesso dominante nei dibattiti delle diverse assemblee che si succedettero in quel periodo ed è, peraltro, ancora oggi materia di discussione, nel nostro Paese, quando si riferisce a leggi che coinvolgono problematiche etiche. Al di là del precipuo interesse storico, è qui che bisogna ricercare l’attualità di questo breve scritto di Mathiez, perché, epurata dalle contingenze di quell’epoca, l’eco di quei dibattitti sembra ritornare, pur con accenti e obiettivi diversi, anche oggi.
Questo studio di Mathiez, presentato come seconda tesi di dottorato alla Sorbona, nel 1904, rappresentava il completamento e una sorta di integrazione di quella principale che aveva come tema La Théophilantropie et le culte décadaire (1903). In queste pagine vi è già tutta la rigorosa ricerca storico filologica che ha fatto di Mathiez uno dei maggiori studiosi della Rivoluzione francese.
Albert Mathiez (1874-1932) ha dedicato la sua intera attività di storico alla Rivoluzione francese e alla figura di Robespierre. La sua opera di maggiore respiro edita in Italia è La Rivoluzione francese, (Torino, 1970, Einaudi) che ha come coautore Georges Lefebvre.
Questo studio di Mathiez, presentato come seconda tesi di dottorato alla Sorbona, nel 1904, rappresentava il completamento e una sorta di integrazione di quella principale che aveva come tema La Théophilantropie et le culte décadaire (1903). In queste pagine vi è già tutta la rigorosa ricerca storico filologica che ha fatto di Mathiez uno dei maggiori studiosi della Rivoluzione francese.
Albert Mathiez (1874-1932) ha dedicato la sua intera attività di storico alla Rivoluzione francese e alla figura di Robespierre. La sua opera di maggiore respiro edita in Italia è La Rivoluzione francese, (Torino, 1970, Einaudi) che ha come coautore Georges Lefebvre.