Pisa, anni sessanta. Bave di sangue sporcano le sue vie. Tre omicidi, un unico coltello. Un avvocato, una maga e un anziano professore in pensione, cadono sotto i suoi colpi. L’avvocato Franchini, all’apparenza è un uomo dabbene, tutto dedito al lavoro e alla famiglia, ma nasconde profonde malvagità ed una doppia vita. Madame Lulù è una astuta maga sempre pronta al raggiro e al compromesso, mentre il professore è un innocuo vecchietto che aveva sperato in una morte serena. Il commissario Gianto Solinas deve scoprire l’autore di questi omicidi e nella sua ricerca si ritrova a doversi confrontare con un mondo a lui sconosciuto: la magia e l’arte divinatoria dei tarocchi. Nessuna prova ma solo indizi e Solinas, seguendo il suo istinto, non crede a ciò che sembra ormai scontato. Ecco che lo scontro con l’assassino diventa diretto e l’ispettore viene sfidato nel suo più intimo sentimento: l’amore per la sua donna. Claudia, infatti, viene aggredita nella sua casa e si salva per pura casualità. L’ira del commissario si placherà soltanto quando riuscirà ad arrestare il misterioso colpevole di questa lunga scia di sangue.
L’Imperatrice
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