La storia di una donna che scrive poesie e che si svolge tra incontri inconsueti e interessanti che la portano, dal suo piccolo mondo grigio fatto di gesti usuali, a contatto con una società borghese di intellettuali noti e apprezzati.
Il quarto romanzo di Rita Pani, narra di un amore appagante per la mente e per i sensi. Qualcosa di enigmatico, una figura, uno sguardo alchemico, diabolico forse, s’insinua nella storia fin dal suo inizio. Un romanzo coraggioso che va oltre le apparenze dei pregiudizi e delle dicerie.
Al di là della conformistica divisione tra bene e male, in questa storia affollata di interrogativi, si farà strada una rivelazione che indurrà la protagonista, in modo inaspettato, a cedere alle lusinghe di quello sguardo profondo, al fascino della bellezza dell’animo, scegliendo di viverne appieno l’amore. Senza però sciogliere il suo legame con la musica e con il grande artista di cui è innamorata, che, della musica, incarna il suggestivo potere. Libera dalla schiavitù mortificante delle finte evidenze.
Il quarto romanzo di Rita Pani, narra di un amore appagante per la mente e per i sensi. Qualcosa di enigmatico, una figura, uno sguardo alchemico, diabolico forse, s’insinua nella storia fin dal suo inizio. Un romanzo coraggioso che va oltre le apparenze dei pregiudizi e delle dicerie.
Al di là della conformistica divisione tra bene e male, in questa storia affollata di interrogativi, si farà strada una rivelazione che indurrà la protagonista, in modo inaspettato, a cedere alle lusinghe di quello sguardo profondo, al fascino della bellezza dell’animo, scegliendo di viverne appieno l’amore. Senza però sciogliere il suo legame con la musica e con il grande artista di cui è innamorata, che, della musica, incarna il suggestivo potere. Libera dalla schiavitù mortificante delle finte evidenze.