Il libro raccoglie una collezione di 70 temi di italiano scritti dall'autore tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90 (dalla IV elementare alla II media). L’autore è nato a Cagliari nel 1979 e ha frequentato le scuole elementari presso la scuola “Alberto Riva” e le scuole medie presso il Conservatorio di musica.
Il suo dono della sintesi, che si spinge fino alla descrizione “poliziesca”, la sua attenzione per i veri problemi dell’esistenza, la sua sensibilità, a tratti sognante e poetica, la sua ironia, la sua sconvolgente quanto precisa analisi degli eventi e delle problematiche affrontate quotidianamente non viene affatto pregiudicata da una sintassi approssimativa. Al contrario, il suo modo talvolta sgrammaticato di raccontare ciò che i suoi occhi vedono ed il suo cuore sente, che talvolta diventa addirittura contraddittorio rispetto al pensiero che intende esprimere ed incomprensibile per qualsiasi mente, eccetto quelle più fini, ci regala vere e proprie perle di travolgente simpatia e comicità straordinaria, rese ancor più accattivanti dall’involontaria vena comica dell’autore, che tutto intendeva fare, tranne far sorridere la Maestra! Il nostro bambino pone a base di tutto valori ai quali dovrebbe riferirsi la c.d. società degli adulti: l’amicizia, la famiglia, il senso del dovere, il rispetto verso la natura, gli animali e le persone, il senso civico, l’ordine ed il decoro.
Vengono trattati temi spaventosamente attuali, come la droga, l’eutanasia, il razzismo, il diritto di cronaca, l’istruzione familiare e scolastica, la crisi degli alloggi, la mancanza di lavoro e di prospettive future, specie per i giovani, l’inquinamento, la crisi economica e sociale e la speranza sempiterna che coloro che ci governano possano rimediare allo sfacelo che ci circonda, e che loro stessi hanno concorso a causare. Non manca di affrontare le problematiche più vicine alla realtà sarda, come il favismo, l’anemia mediterranea e la siccità, argomenti che non possiamo e non dobbiamo dimenticare in prospettiva futura.
Lo sguardo più disincantato, ma al contempo senza sconti per nessuno, è rivolto alla routine quotidiana, specie quella familiare e scolastica, dove la dura verità non viene celata neppure dal velo sottile del riserbo, che all’epoca il nostro autore - per ovvie ragioni legate all’età – non conosceva. Ma l’aspetto probabilmente più significativo, ora come allora, visto che lo sport nazionale di tanti è sempre stato il “lamentarsi sempre e comunque”, è la consapevolezza in un bambino di 10/12 anni che ci si debba ritenere estremamente fortunati per il “solo e semplice” fatto di essere sani, di avere un tetto sopra la testa, un letto per la notte e cibo tutti i giorni, di poter studiare e, infine, di avere accanto qualcuno che ci vuole bene.
La pubblicazione dei temi che seguono, di cui è stata preservata, garantita, conservata e riportata la stesura originale (senza le correzioni apportate dalla Maestra), ha un solo scopo: far pervenire in maniera del tutto spassionata, proprio come una fresca brezza primaverile, i messaggi, non proprio cifrati, di un bambino che si affaccia al mondo con tutti i suoi sogni, le sue preoccupazioni, le sue emozioni genuine e la sua carica vitale.
La sensazione di felicità e leggerezza che proverete dopo questa affascinante lettura vi lascerà stampato in volto un sorriso che vi accompagnerà durante tutto il resto della giornata, e chissà ... forse anche di più, nel momento in cui vi accorgerete che una parte della vostra fanciullezza e della vostra innocenza vi è stata restituita.
Il suo dono della sintesi, che si spinge fino alla descrizione “poliziesca”, la sua attenzione per i veri problemi dell’esistenza, la sua sensibilità, a tratti sognante e poetica, la sua ironia, la sua sconvolgente quanto precisa analisi degli eventi e delle problematiche affrontate quotidianamente non viene affatto pregiudicata da una sintassi approssimativa. Al contrario, il suo modo talvolta sgrammaticato di raccontare ciò che i suoi occhi vedono ed il suo cuore sente, che talvolta diventa addirittura contraddittorio rispetto al pensiero che intende esprimere ed incomprensibile per qualsiasi mente, eccetto quelle più fini, ci regala vere e proprie perle di travolgente simpatia e comicità straordinaria, rese ancor più accattivanti dall’involontaria vena comica dell’autore, che tutto intendeva fare, tranne far sorridere la Maestra! Il nostro bambino pone a base di tutto valori ai quali dovrebbe riferirsi la c.d. società degli adulti: l’amicizia, la famiglia, il senso del dovere, il rispetto verso la natura, gli animali e le persone, il senso civico, l’ordine ed il decoro.
Vengono trattati temi spaventosamente attuali, come la droga, l’eutanasia, il razzismo, il diritto di cronaca, l’istruzione familiare e scolastica, la crisi degli alloggi, la mancanza di lavoro e di prospettive future, specie per i giovani, l’inquinamento, la crisi economica e sociale e la speranza sempiterna che coloro che ci governano possano rimediare allo sfacelo che ci circonda, e che loro stessi hanno concorso a causare. Non manca di affrontare le problematiche più vicine alla realtà sarda, come il favismo, l’anemia mediterranea e la siccità, argomenti che non possiamo e non dobbiamo dimenticare in prospettiva futura.
Lo sguardo più disincantato, ma al contempo senza sconti per nessuno, è rivolto alla routine quotidiana, specie quella familiare e scolastica, dove la dura verità non viene celata neppure dal velo sottile del riserbo, che all’epoca il nostro autore - per ovvie ragioni legate all’età – non conosceva. Ma l’aspetto probabilmente più significativo, ora come allora, visto che lo sport nazionale di tanti è sempre stato il “lamentarsi sempre e comunque”, è la consapevolezza in un bambino di 10/12 anni che ci si debba ritenere estremamente fortunati per il “solo e semplice” fatto di essere sani, di avere un tetto sopra la testa, un letto per la notte e cibo tutti i giorni, di poter studiare e, infine, di avere accanto qualcuno che ci vuole bene.
La pubblicazione dei temi che seguono, di cui è stata preservata, garantita, conservata e riportata la stesura originale (senza le correzioni apportate dalla Maestra), ha un solo scopo: far pervenire in maniera del tutto spassionata, proprio come una fresca brezza primaverile, i messaggi, non proprio cifrati, di un bambino che si affaccia al mondo con tutti i suoi sogni, le sue preoccupazioni, le sue emozioni genuine e la sua carica vitale.
La sensazione di felicità e leggerezza che proverete dopo questa affascinante lettura vi lascerà stampato in volto un sorriso che vi accompagnerà durante tutto il resto della giornata, e chissà ... forse anche di più, nel momento in cui vi accorgerete che una parte della vostra fanciullezza e della vostra innocenza vi è stata restituita.