Economia, Euro, Euroexit, Europa,
Da quando l’Italia ha ceduto il diritto sovrano di emettere e gestire la moneta a un’organizzazione bancaria internazionale, la Bce, ci siamo “auto-incaprettati”.Mentre manifestiamo pro e contro la sentenza Berlusconi gli odiosi parametri, che ci seguono e perseguono come dei fedeli cagnolini, continuano a macinare regressioni: il debito pubblico aumenta, il Pil continua a sprofondare, la disoccupazione, non solo quella giovanile, continua a crescere. Abbiamo distrutto, bruciato una intera generazione e ci stiamo avviando a distruggerne un’altra.Le volonterose mosse del governo Letta non bastano: occorre cambiare il paradigma, il modello di riferimento, con una decisione rivoluzionaria. Occorre rovesciare i tavoli delle norme europee “capestro”, così come fece Gesù con quelli dei cambiavalute nel tempio di Gerusalemme.A causa dei grandi progressi fatti dalla tecnologia c’è da aspettarsi, in caso positivo, una ripresa dell’economia senza nuova occupazione, perciò è indispensabileun grosso coinvolgimento degli investimenti pubblici di tipo keynesiano (come proposto in questo libro con un Piano di Rinascita Nazionale). Occorre, però, un uomo, uno statista di coraggio (che non sia l’”uomo della provvidenza”) che possa ricreare quella fiducia nelle istituzioni dello Stato per trasformare un progetto in realtà.
L’autore, laureato in economia in Italia e specializzatosi negli USA, ha svolto una lunga attività di dirigente industriale. E’ autore di numerosi articoli e libri nell’area delle strategie aziendali, della politica e dell’indagine storica.
Da quando l’Italia ha ceduto il diritto sovrano di emettere e gestire la moneta a un’organizzazione bancaria internazionale, la Bce, ci siamo “auto-incaprettati”.Mentre manifestiamo pro e contro la sentenza Berlusconi gli odiosi parametri, che ci seguono e perseguono come dei fedeli cagnolini, continuano a macinare regressioni: il debito pubblico aumenta, il Pil continua a sprofondare, la disoccupazione, non solo quella giovanile, continua a crescere. Abbiamo distrutto, bruciato una intera generazione e ci stiamo avviando a distruggerne un’altra.Le volonterose mosse del governo Letta non bastano: occorre cambiare il paradigma, il modello di riferimento, con una decisione rivoluzionaria. Occorre rovesciare i tavoli delle norme europee “capestro”, così come fece Gesù con quelli dei cambiavalute nel tempio di Gerusalemme.A causa dei grandi progressi fatti dalla tecnologia c’è da aspettarsi, in caso positivo, una ripresa dell’economia senza nuova occupazione, perciò è indispensabileun grosso coinvolgimento degli investimenti pubblici di tipo keynesiano (come proposto in questo libro con un Piano di Rinascita Nazionale). Occorre, però, un uomo, uno statista di coraggio (che non sia l’”uomo della provvidenza”) che possa ricreare quella fiducia nelle istituzioni dello Stato per trasformare un progetto in realtà.
L’autore, laureato in economia in Italia e specializzatosi negli USA, ha svolto una lunga attività di dirigente industriale. E’ autore di numerosi articoli e libri nell’area delle strategie aziendali, della politica e dell’indagine storica.