A Oriago di “Raldo” ce n’era uno solo. era Erardo Zara, da tutti conosciuto come Raldo, figlio di Adele Zara. E faceva il giornalaio.
La storia della sua vita, emblema di un’epoca e di un’intera comunità, inizia nel 1919 per concludersi nel maggio del 2010. In un tributo alla memoria, Elsa Marchiori ne raccoglie le vicende in Raldo dei giornali: con la sincera passione e la leggerezza che contraddistingue la sua scrittura, anche in questo volume il lettore viene proiettato dall’autrice in piccole-grandi storie, spaccati di vita genuini, fatti di sentimenti veri: ed ecco l’entusiasmo per il ciclismo di Raldo, e la rivendita dei giornali, passando per la narrazione di vicende famigliari e private che intersecano il cammino della Grande Storia.
Dalla memoria scaturisce il ritratto di un uomo e di una vita trascorsi sul filo della semplicità e dell’impegno, che fanno sorridere il cuore di dolce malinconia.
La storia della sua vita, emblema di un’epoca e di un’intera comunità, inizia nel 1919 per concludersi nel maggio del 2010. In un tributo alla memoria, Elsa Marchiori ne raccoglie le vicende in Raldo dei giornali: con la sincera passione e la leggerezza che contraddistingue la sua scrittura, anche in questo volume il lettore viene proiettato dall’autrice in piccole-grandi storie, spaccati di vita genuini, fatti di sentimenti veri: ed ecco l’entusiasmo per il ciclismo di Raldo, e la rivendita dei giornali, passando per la narrazione di vicende famigliari e private che intersecano il cammino della Grande Storia.
Dalla memoria scaturisce il ritratto di un uomo e di una vita trascorsi sul filo della semplicità e dell’impegno, che fanno sorridere il cuore di dolce malinconia.