Un uomo e un ragazzo. Ventiquattro ore per entrambi. Il cadavere di un adolescente riverso sul pavimento di una fabbrica abbandonata. Omicidio? Incidente? Ma importa davvero scoprirlo?
Potente, puntellato su un realismo che lascia spazio a elementi di visionarietà, un apologo duro sull’indifferenza, l’apatia e il disorientamento di giovani e adulti.
"Il secondo libro di Antonio Paolacci è un romanzo esemplare, illuminato da una scrittura attenta e consapevole: la conferma di un talento della nuova narrativa italiana".
(Luigi Bernardi)
"Non solo una prova di talento o di stile, ma una grande prova di intelligenza".
(Liberi di Scrivere)
"Un romanzo formidabile, essenziale, spietatamente lucido".
(Libri Consigliati)
Potente, puntellato su un realismo che lascia spazio a elementi di visionarietà, un apologo duro sull’indifferenza, l’apatia e il disorientamento di giovani e adulti.
"Il secondo libro di Antonio Paolacci è un romanzo esemplare, illuminato da una scrittura attenta e consapevole: la conferma di un talento della nuova narrativa italiana".
(Luigi Bernardi)
"Non solo una prova di talento o di stile, ma una grande prova di intelligenza".
(Liberi di Scrivere)
"Un romanzo formidabile, essenziale, spietatamente lucido".
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