Una storia di paura vera, liquida e vischiosa al contempo, che non si scollerà facilmente dai ricordi di chi la sentirà. Una di quelle storie credibili perché tratte da fatti veri, provati, conclamati, nella cui trama avvincente, tutti noi possiamo immedesimarci.
Manie di persecuzione, ossessione, suspance, colpi di scena, terrore e brividi che corrono sul filo della lama più tagliente del momento: i social network.
Che persone, anche con ruolo pubblico, non sappiano gestire quest'arma potentissima è un dato di fatto che sta venendo sempre più alla luce. Che le vittime dell'autosputtanamento siano all'ordine del giorno ormai è risaputo. Stragi infinite di gente che perde credibilità, nome, rispetto, che scende nel macabro inverecondo di battibecchi inammissibili, conditi da crisi nervose di rabbia e ira ingiustificabili. Che reputazioni crebili, costruite dopo lunghi anni di sacrifici, possano venire spazzate via da attimi di irrazionale follia, capace di comparire anche nelle menti più brillanti ed espressa da tweet e status, è cosa assai preoccupante. Eccoli i novelli zombie, morti viventi nell'opinione pubblica.
E a te? A te che sei una persona normale, con un lavoro normale, che non sei giornalista, pubblicista, politico, soubrette, starlette, che fai una vita regolare usando i social per farti i cavoli tuoi, ti senti escluso da questa storia horror?
Sbagli. E di molto anche.
È tutto online amico. Tutto. E un giorno non lontano potrebbe nuocerti. Paura eh?
p.s. a questo punto, dopo aver creato l'aspettativa con parole tipo le mie ma, chiaro, saprai fare anche di meglio, spara a palla il video che segue e goditi la vittoria vedendo saltare dalle sedie i tuoi amici impauriti. Buon Halloween di terrore.
Manie di persecuzione, ossessione, suspance, colpi di scena, terrore e brividi che corrono sul filo della lama più tagliente del momento: i social network.
Che persone, anche con ruolo pubblico, non sappiano gestire quest'arma potentissima è un dato di fatto che sta venendo sempre più alla luce. Che le vittime dell'autosputtanamento siano all'ordine del giorno ormai è risaputo. Stragi infinite di gente che perde credibilità, nome, rispetto, che scende nel macabro inverecondo di battibecchi inammissibili, conditi da crisi nervose di rabbia e ira ingiustificabili. Che reputazioni crebili, costruite dopo lunghi anni di sacrifici, possano venire spazzate via da attimi di irrazionale follia, capace di comparire anche nelle menti più brillanti ed espressa da tweet e status, è cosa assai preoccupante. Eccoli i novelli zombie, morti viventi nell'opinione pubblica.
E a te? A te che sei una persona normale, con un lavoro normale, che non sei giornalista, pubblicista, politico, soubrette, starlette, che fai una vita regolare usando i social per farti i cavoli tuoi, ti senti escluso da questa storia horror?
Sbagli. E di molto anche.
È tutto online amico. Tutto. E un giorno non lontano potrebbe nuocerti. Paura eh?
p.s. a questo punto, dopo aver creato l'aspettativa con parole tipo le mie ma, chiaro, saprai fare anche di meglio, spara a palla il video che segue e goditi la vittoria vedendo saltare dalle sedie i tuoi amici impauriti. Buon Halloween di terrore.