Faceva caldo, molto caldo ma non era quello il motivo per cui non riuscivo a prendere sonno quella notte. Non vedevo l’ora che arrivasse mattina, non vedevo l’ora di trovarmi faccia a faccia con lui e questo pensiero mi teneva sveglia. Mi ero accorta che quello appena trascorso era il primo giorno in cui non mi aveva scritto nessun messaggio così, dal momento che per qualche motivo io ero ancora riluttante nel decidermi a scrivergli per prima, non ci eravamo sentiti.
Sì, beh, chissenefrega dei messaggini, domani lo vedrò e…
E nemmeno nei miei pensieri riuscivo ad immaginare un finale positivo.
Sentivo Camilla nella stanza accanto borbottare nel sonno. Si sarebbe dovuta incontrare con Matteo verso l’ora di pranzo in spiaggia ma ero abbastanza convinta che alla fine avrebbe fatto in modo di far venire lui a casa. Potevo biasimarla? Se ne avessi avuto l’occasione avrei cercato di fare lo stesso.
Probabilmente da quando avevo cominciato a soffrire di attacchi di panico ad alto livello, avevo perso la capacità di sognare. Avevo perso la capacità di credere che le cose non necessariamente erano destinate ad andare nel peggior modo possibile.
Eppure ero lì…
Insomma, certo l’idea predominante era poter dire di aver fatto tutto quello che era in mio potere ma forse… forse una piccola parte di me sperava in un lieto fine, o almeno nella possibilità di un ‘to be continued’…
Il sonno di Camilla si faceva sempre più agitato. Mi fidavo ciecamente di Matteo, ma per l’ennesima volta finii con il chiedermi se quei due stessero facendo la cosa giusta.
Nessuno sarebbe riuscito a levarmi dalla testa che per me e lei tornare al ‘prima’ sarebbe stato quasi impossibile.
Forse stava facendo un incubo… sarebbe il caso di svegliarla?
Ma non mi diedi una risposta, sopraffatta dal sonno che finalmente stava facendo la sua comparsa.
Alle otto fu proprio Camilla a tirarmi letteralmente giù dal letto.
“Su! Andiamo! Che ci fai ancora a letto?”
“Mh, non saprei… Dormo?”
Tra una cosa e l’altra non avevo dormito più di quattro ore ma la mia amica non sembrò preoccuparsene.
“Ok, dormirai in un altro momento, ora andiamo in spiaggia e, a costo di ripetermi, non capisco come fai ad essere così tranquilla…”
Al suono di quelle parole mi svegliai di colpo…
“Marco!”, urlai quasi.
“Eh, appunto…”
“E’ che ci ho pensato gran parte della notte e poi sono crollata…”
“Gran parte della notte eh? Ed erano pensieri bollenti?”
“Che scema…”, le urlai tirandole dietro il mio cuscino, “… comunque certo che sì…” e le feci una linguaccia.
Ad un certo punto era stato così sul serio e in fondo era abbastanza comprensibile…
“Ottimo, ora cerchiamo di far diventare realtà quelle dolci sconcezze eh, perché parli parli ma sei ancora nel letto. Tra un quarto d’ora gradirei che si stesse uscendo di casa…”
seguito di 'una vacanza per ricominciare a sognare'
Rebekka F. & Lady Purple
•Una vacanza per ricominciare a sognare.
•Un errore splendido.
•E se ci volesse il mare?
•Sospiri nell’anima
•Tutto il tempo del mondo- le mille note di un amore.
•Non serve tempo! Quando lo sai, lo sai!
•Perché la vita mi ha portato fino a te!
•Cara Azzurra…
•E adesso? Adesso… NOI!!!
•Primavera… la rinascita del cuore
•Una rosa petali di piacere
•Della mia vita.
•“Scrivo perché…”
•Una casa, tre piani da vivere, tre piani d’amore.
Sì, beh, chissenefrega dei messaggini, domani lo vedrò e…
E nemmeno nei miei pensieri riuscivo ad immaginare un finale positivo.
Sentivo Camilla nella stanza accanto borbottare nel sonno. Si sarebbe dovuta incontrare con Matteo verso l’ora di pranzo in spiaggia ma ero abbastanza convinta che alla fine avrebbe fatto in modo di far venire lui a casa. Potevo biasimarla? Se ne avessi avuto l’occasione avrei cercato di fare lo stesso.
Probabilmente da quando avevo cominciato a soffrire di attacchi di panico ad alto livello, avevo perso la capacità di sognare. Avevo perso la capacità di credere che le cose non necessariamente erano destinate ad andare nel peggior modo possibile.
Eppure ero lì…
Insomma, certo l’idea predominante era poter dire di aver fatto tutto quello che era in mio potere ma forse… forse una piccola parte di me sperava in un lieto fine, o almeno nella possibilità di un ‘to be continued’…
Il sonno di Camilla si faceva sempre più agitato. Mi fidavo ciecamente di Matteo, ma per l’ennesima volta finii con il chiedermi se quei due stessero facendo la cosa giusta.
Nessuno sarebbe riuscito a levarmi dalla testa che per me e lei tornare al ‘prima’ sarebbe stato quasi impossibile.
Forse stava facendo un incubo… sarebbe il caso di svegliarla?
Ma non mi diedi una risposta, sopraffatta dal sonno che finalmente stava facendo la sua comparsa.
Alle otto fu proprio Camilla a tirarmi letteralmente giù dal letto.
“Su! Andiamo! Che ci fai ancora a letto?”
“Mh, non saprei… Dormo?”
Tra una cosa e l’altra non avevo dormito più di quattro ore ma la mia amica non sembrò preoccuparsene.
“Ok, dormirai in un altro momento, ora andiamo in spiaggia e, a costo di ripetermi, non capisco come fai ad essere così tranquilla…”
Al suono di quelle parole mi svegliai di colpo…
“Marco!”, urlai quasi.
“Eh, appunto…”
“E’ che ci ho pensato gran parte della notte e poi sono crollata…”
“Gran parte della notte eh? Ed erano pensieri bollenti?”
“Che scema…”, le urlai tirandole dietro il mio cuscino, “… comunque certo che sì…” e le feci una linguaccia.
Ad un certo punto era stato così sul serio e in fondo era abbastanza comprensibile…
“Ottimo, ora cerchiamo di far diventare realtà quelle dolci sconcezze eh, perché parli parli ma sei ancora nel letto. Tra un quarto d’ora gradirei che si stesse uscendo di casa…”
seguito di 'una vacanza per ricominciare a sognare'
Rebekka F. & Lady Purple
•Una vacanza per ricominciare a sognare.
•Un errore splendido.
•E se ci volesse il mare?
•Sospiri nell’anima
•Tutto il tempo del mondo- le mille note di un amore.
•Non serve tempo! Quando lo sai, lo sai!
•Perché la vita mi ha portato fino a te!
•Cara Azzurra…
•E adesso? Adesso… NOI!!!
•Primavera… la rinascita del cuore
•Una rosa petali di piacere
•Della mia vita.
•“Scrivo perché…”
•Una casa, tre piani da vivere, tre piani d’amore.